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Scritto da Silvio Simi   

GroundZero è per tutti arrivo e punto di partenza.
E' un processo naturale di scomposizione e ricomposizione, ma senza progetto si rimane fermi.
L'Italia vive oggi questa condizione e la crisi morde più che da altre parti.
Abbiamo un'idea per trasformare la politica e da lì costruire una credibilità nazionale, per avvicinarci ai luoghi delle decisioni internazionali e muovere investimenti economici importanti. Sul piano culturale un progetto esportabile liberal popolare, senza vincoli:
POPLIBERAL. Un libro nuovo da scrivere con la partecipazione di chi vuole essere protagonista del futuro.
Oggi è possibile aiutati anche dallo sviluppo delle tecnologie.
Nel futuro della politica la competizione avverrà sui progetti, sull'onestà ideale e non più sull'appartenenza ideologica. Anche l'Italia avrà dei Political Action Committee come l'America.
http://usgovinfo.about.com/od/thepoliticalsystem/a/aboutpacs.htm

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di_alberto_ruggieri"Confini". Dal 16/12/2014 al 28/02/2015 le slides a scorrimento, quattro per ogni parte del sito, sono foto di Luca Cacioli.
Il giovane fotografo aretino propone un progetto di notevole impatto visivo che, selezionato già in vari concorsi e manifestazioni, è approdato per la prima volta ad Arezzo, nella suggestiva cornice delle Logge Vasari, in Piazza Grande.
La serie di fotografie in mostra rappresenta un’importante tappa nel percorso formativo e concettuale di Luca Cacioli: classe 1991, approcciatosi da poco al medium fotografico, la principale sensazione che traspare dai suoi scatti è l’incessante ricerca di una relazione tra sguardo umano, potenzialità del mezzo e immagine. Cacioli si interroga in modo genuino sul confine non ben distinguibile che dovrebbe separare lo sguardo e l’immagine. La ricerca sistematica di linee di fuga da sovrascrivere al dato del reale diventa lo strumento principale per cercare la connessione tra sguardo umano ed immagine; l’architettura visiva, non delimita lo spazio fisico entro gabbie precostituite, ma crea un codice entro il quale inscrivere la relazione percettiva tra uomo, mezzo e spazio: in qualche modo Cacioli afferma la tesi secondo cui le immagini rappresentano il nostro sguardo e al contempo la confuta perché gli sguardi risultano essere irrappresentabili e indecifrabili. Le immagini si creano nel dato fisico ma si rendono visibili solo col mezzo fotografico; non a caso il fotografo sceglie di descrivere il suo progetto dicendo “non ci sono limiti, l’occhio umano può vedere all’infinito”.
(Foto autorizzate - riproduzione riservata)